ISBN 978-88-98942-15-2
Pagine 106
Anno di pubblicazione 2015
Prezzo di copertina 12.00 €
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Frutto di un accurato lavoro sulle fonti storiche, il romanzo racconta di un incredibile disegno del destino che arriva fino ai giorni nostri. A distanza di centododici anni, due donne della stessa famiglia sono uccise per mano di donna.
La storia terribile qui raccontata non è frutto di una fantasia ma ricostruisce, nei modi propri di ogni narrazione, due episodi che illustrano come meglio non si potrebbe le imperscrutabili azioni del destino. Vicende famigliari, vicende umane sullo sfondo di una tumultuosa Livorno che, come scrive Otello Chelli nella sua prefazione, è precipitata nella miseria dalla decisione di Vittorio Emanuele II di togliere alle sue banchine la condizione di porto franco.
Amore, passione e morte non sono in questo libro ingredienti della finzione narrativa ma i materiali con i quali è impastata l’umanità.

Sandra Mazzinghi, che ama indagare il mondo femminile perché convinta che in esso siano contenute le possibilità di un riscatto dell’umanità tutta, non ha paura di mostrare donne assassine; per gelosia o per semplice odio perché le donne non hanno bisogno di tutele speciali ma di essere raccontate come sono.

In copertina una foto dell’artista Claudine Caribotti. Prefazione di Otello Chelli.

L’AUTRICE - Sandra Mazzinghi è nata e vive a Livorno. Dopo la laurea in discipline umanistiche, è diventata giornalista e lavora nel mondo della comunicazione. Ha al suo attivo racconti e il romanzo collettivo Lavoricidi italiani. Nel 2014 è uscita la seconda edizione de L’Orizzonte rubato (MdS Editore).

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