Il giorno in cui non tornarono i conti

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«Ogni storia va ripetuta non due ma infinite volte perché cessi di essere una storia e ogni ripetizione ci segna più a fondo, imprime nelle nostre mani e nei nostri sensi una traccia sempre più vivida, che ci consente di ritrovarla, di risentirne chiara la voce nel frastuono che ci disorienta.»; Emanuele Pellegrino, un professore universitario di filosofia, ha un appuntamento a Bologna con un collega. Decide di andarci in bicicletta, da Arese: oltre duecento chilometri di strada in meno di due giorni, una sfida stimolante. Presto però la fatica comincia a farsi sentire, insieme con un dolore sempre più intenso al ginocchio destro. Decide allora di fermarsi a Fidenza dove, stanco e zoppicante, prende una camera d’albergo e cerca conforto nel sonno. Un rumore improvviso lo sveglia di soprassalto: i carabinieri bussano alla sua porta e lo invitano a seguirli. È in arresto.
Da qui la storia, o meglio il ricordo che ne ha il protagonista, si frammenta, fino a restituire una visione caleidoscopica della realtà o di quello che s’intende per essa. Che cosa accadrebbe se dovessimo scoprire che la vicenda non è stata vissuta, ma soltanto sognata?
Ecco che l’autore ci guida, passo dopo passo, dalle acque sicure della vicenda narrata verso il mare aperto del dubbio, dell’illusione, mettendo in discussione e scardinando una per una le certezze del protagonista, e dell’uomo stesso.

Ermanno Bencivenga

Ermanno Bencivenga è professore ordinario di filosofia presso l’Università di California; logico di fama, ha dato importanti contributi alla filosofia del linguaggio, alla filosofia morale e alla storia della filosofia. In Oltre la tolleranza, Manifesto per un mondo senza lavoro e Parole che contano ha elaborato un’utopia politica. Per il grande pubblico ha scritto (fra l’altro) La filosofia in sessantadue favole e Il bene e il bello: etica dell’immagine. È autore delle raccolte di racconti I delitti della logica e Case, di cinque raccolte di poesie (l’ultima è Le parole della notte) e della tragedia Abramo. Ha fondato e diretto per trent’anni (fino al 2011) la rivista internazionale di filosofia «Topoi». Collabora al quotidiano «Il Sole-24 Ore». Per MdS Editore ha scritto un testo nell’antologia Favolare e Gabbie e pubblicato Il giorno in cui non tornarono i conti.

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